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Capitolo 1
Ogni espresso nasce molto prima della macinatura o della pressatura: tutto inizia con un seme.

Il caffè nasce come frutto di una pianta che cresce tra il Tropico del Cancro e quello del Capricorno, in quella che viene appunto chiamata “Cintura del caffè”. Attraversa le fasi della fioritura, della raccolta, della lavorazione, del trasporto e della torrefazione prima di essere infine estratto. Ciascuna di queste fasi lascia la propria impronta sul sapore, e comprendere l’intero percorso è ciò che fa la differenza tra il semplice bere caffè ed il degustarlo con consapevolezza.
Al centro di quel percorso si trova una caratteristica fondamentale: la specie e la varietà della pianta stessa. La maggior parte del caffè disponibile nel mondo fa risalire la propria identità a una delle due specie, l’Arabica o la Robusta, ciascuna plasmata da altitudini, microclimi e caratteristiche genetiche diverse, che conferiscono alla tazza tratti ben distintivi.
Tra le varietà di Arabica, alcune spiccano sulle altre: la Geisha, in particolare, ha ridefinito il gusto e il costo del caffè specialty, mentre la stessa Robusta sta vivendo una rivalutazione grazie a nuove tecniche di lavorazione.
In questo primo capitolo di “Coffee Facts” approfondiremo questi argomenti uno alla volta: cosa significa davvero “dal seme alla tazza”, in cosa differiscono Arabica e Robusta, perché la Geisha attira così tanta attenzione da parte dell’industria del caffè e cosa sta cambiando oggi la reputazione della Robusta.
Insieme, questi approfondimenti vi aiuteranno a esplorare al meglio il prossimo capitolo che seguirà.
Il prossimo capitolo sarà Dalla piantagione al chicco: come il clima, la lavorazione e lo stile di torrefazione determinano tutto.